Opinioni attuali Bagnoregio
[cicciogoal, 04.04.2011] Civita di Bagnoregio è uno dei posti più belli che conosca! Non perché io viva a Bagnoregio e voglio fargli pubblicità ma è proprio quello che penso.
Questo piccolo borgo sembra sospeso nel vuoto ed è collegato alla "terra ferma" attraverso un ponte (a dir la verità bruttino perché in cemento armato, ma ci stiamo lavorando).
Le automobili non possono arrivare quindi il paesino è super silenzioso e caratteristico. Ogni vietta è caratteristica e graziosa addobbata con perizia dai pochi abitanti che ancora sono lì.
Molti non sanno che continuando la via principale fino alla fine della strada (dop
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[ale84sandra, 03.01.2011] Un lungo, lunghissimo ponte che arranca in salita, unisce l'Italia ad un piccolo borgo, sospeso nel tempo, su un massiccio di tufo, che lentamente viene eroso, giorno dopo giorno, portando con se le ultime briciole di un borgo destinato a sparire...siete arrivati a Civita di Bagnoregio.
"Paese che muore", così lo chiamano, eppure sembra che un anelito di vita ancora lo percorra. Qui non ci si arrende, qui si lotta per trattenere ancora le poche case di tufo rimaste e strette le une alle altre, continuano a dominare la vallata meravigliosa sottostante, la valle dei calanchi, su cui gli occhi
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[cioz, 12.06.2010] (26-04-2010) Civita di Bagnoregio è l'ultima tappa del nostro itinerario tra Toscana e Lazio.Civita ,la città che muore,è un paesino o meglio di quel che resta di un borgo arroccato su di una collina di tufo.Dall'inizio del '900 a causa dell'estrema friabilità del terreno sul quale è stato costruito è soggetto a continue frane.Unica via di collegamento al paese è un ripidissimo ponte,percorribile soltanto a piedi o con piccoli mezzi di trasporto utilizzati per i rifornimenti al borgo.La salita è piuttosto impegnativa,ma finalmente siamo in cima!Il paesaggio che si vede in questa giornata di
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[lilloccio, 08.04.2010] Civita di Bagnoregio è un borgo medievale destinato hainoi a scomparire poichè sottoposto continuamente a piccole frane dovute al materiale di costruzione:esso poggia infatti su una collina di tufo , materiale molto friabile, per questo è definito la "città che muore"
Il consiglio è quello di visitarlo entro breve, prima che scompaia del tutto!
[petardo, 06.03.2010] Civita di Bagnoregio e’ uno di quei pochi posti che ti restano nell’anima, non li puoi dimenticare.
Arrivati a Bagnoregio, in fondo al paese, verso est, c’e’ un piccolo parcheggio. Lasciata qui l’auto, si sbuca in un punto dal quale si vede Civita di Bagnoregio.
Un incredibile lungo ponticello pedonale, di circa 300 metri, dall’aspetto assai precario (anche se e’ fatto in cemento) conduce a Civita.
La precarieta’ e’ presente anche li’.
Infatti si puo’ dire che Civita di Bagnoregio sorge su un isolotto di tufo con attorno, piu’ in basso, un mare ondoso fatto di argilla.
Questa p
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[LolaPanetta, 17.11.2009] Civita di Bagnoregio è un piccolo,particolarissimo borgo a circa 30 Km da Viterbo e Orvieto.Appena arrivata ho avuto subito la sensazione di trovarmi in una città fantasma,c'erano parecchi turisti in giro, ma le case, seppure in ottime condizioni,erano quasi disabitate.La guida,infatti,mi ha detto che gli abitanti sono solo otto.Il paese ha cominciato a spopolarsi nei primi anni del 900 a causa delle continue frane.Questo paese,infatti, è arroccato su un masso tufaceo, circondato dalla spettacolare valle dei calanchi,creste di argilla di dimensioni e forme variabili nel tempo.E' un luogo di as
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[atlantide, 30.08.2009] Bagnoregio segna il confine fra la provincia di Terni e Viterbo, meta di turisti che vengono a vedere la Civita che sorge su una rupe porosa e conica.
E' detta la citta' che muore, perche' l'erosione naturale nel tufo ha provocato il crollo di molte case situate sulla cinta.
Dopo aver parcheggiato(1euro) ci s'incammina per 5' a piedi, giungendo all'inizio del lunghissimo ponte neccessario per accedere a questo spettrale luogo.
Sali, sali, si oltrepassa l'arco che immette in una piccola piazza con case in pietra ristrutturate, un bar (prezzi non esposti)e un paio di ristoranti(menu' turistico
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[eporediesi, 29.06.2009] Civita di Bagnoregio, il "paese che muore", sorge su uno spuntone di roccia che sta via via sgretolandosi a causa dell'azione del vento e dell’acqua. Ci abitano solo i proprietari dei negozi e dei B&B e qualche temerario, anche perché se non faranno nulla per proteggere la roccia su cui sorge, ben presto non esistera' piu', o, almeno, questo e' quanto si dice. Inoltre, ci si arriva solo a piedi in quanto c'e' un unico ponte di cemento costruito nel vuoto di una vallata dove ci passa a malapena un’ape per portare i viveri di prima necessita'. L'ultimo pezzo della salita è in strada romana e co
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[paonat, 02.07.2008] Così viene chiamato il paesino di Civita di Bagnoregio, antico borgo etrusco e frazione del vicino comune di Bagnoregio, in provincia di Viterbo.
Questo soprannome deriva dal fatto che si trova su una rocia di tufo soggetta a franamenti e dai suoi pochissimi abitanti.
Quando ci si avvicina si distingue da lontano questo paesino appolaiato su un cucuzzolo e si ha l'impressione di entrare in un paesaggio surreale.
Forse non tutti sanno che nel 1970 a Civita è stato girato il film "Contestazione generale" in cui Alberto Sordi era un parroco di campagna e il ponte di collegamento con Bagnoreg
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[napoleone52, 26.06.2008] Chi viene a trovarsi nelle zone di Orvieto, Montefiascone, Bolsena e Viterbo non può tralasciare una visita di almeno un paio d'ore a Civita di Bagnoregio, "la città che muore" ovvero "la città in bilico sul tufo" tanto per utilizzare il titolo di un articolo pubblicato sulla rivista Bell'Italia.
Siamo all'incrocio fra Lazio, Umbria e Toscana...più precisamente nella Tuscia viterbese: 30 km da Viterbo e soli 20 Km da Orvieto.
Una cittadina che testimonia un grande passato che, purtroppo, è stato minato da terremoti e dal fenomeno dell' erosione.
Per raggiungere il borgo, dopo il crollo dell
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[mouette1974, 20.06.2008] "Silenzio ... sia la tua felicità, come una melodia che il tuo cuore conosce ed ama". Queste parole, scritte dietro un'immaginetta di Maria con il Bambino, sono il saluto che la mia adorata profe di lettere delle medie mi ha regalato a conclusione degli esami di terza. E queste parole, rimaste scolpite in un angolo della memoria, sono riaffiorate mentre percorrevo le strade incantate del piccolo mondo fuori del tempo che risponde al nome di Civita.