Bell´Italia
89%
L'autore inizia il suo articolo descrivendo il contesto geografico di Civita di Bagnoregio e la sensazione che si prova mentre si percorre "il ponte che la unisce al resto del mondo".
Ci parla brevemente dei vari edifici visibili e della storia del borgo, del quale varie catastrofi naturali hanno distrutto "un quarto della superficie".
L'articolo fa un riferimento al Progetto Civita che "ipotizzava il recupero del borgo" e che, per mancanza di fondi, non è più andato avanti.
Conclude facendoci notare che la notte il borgo è deserto e "i gatti si impossessano delle stradine".
L'articolo è c
[di più]
Pagine Web private
97%
Il "borgo fatato" di Civita di Bagnoregio è "un piccolo gioiello" localizzato "nel cuore della Tuscia". Oggi è un paese quasi disabitato e vi si accede grazie ad "un lungo ponte" che unisce la strada principale allo "sperone di tufo" nel quale è situato. L'autore,dopo aver tracciato le origini e le vicissitudini storiche, consiglia "una visita" in questo borgo "incantato" grazie agli "scorci mazzafiato" che offre.
Ciao.it
90%
L'autore inizia con una premessa dicendo che da Roma, luogo in cui abita, i posti da vedere son molti ma che sceglie di parlare della sua visita a Bagnoregio, che descrive brevemente concentrandosi, più avanti, su Civita di Bagnoregio.
L'autore descrive in maniera dettagliata e accurata Civita di Bagnoregio ed elenca le modalità di accesso alla località, citando anche le tariffe in base al mezzo di trasporto usato.
Racconta che dal belvedere si ha una veduta "impressionante" sul borgo, dall'entrata "maestosa", che è tenuto in modo "impeccabile", non ha il caos del traffico ed ha un'atmosfera
[di più]
Pagine Web private
86%
L'autore inizia la propria recensione localizzando il paese "arroccato su uno sperone", con poche case, luogo di pace e tranquillità. Fornisce poi utili indicazioni di carattere storico, soffermandosi sui terremoti che hanno colpito il paese nei secoli. L'autore informa sul fatto che molte persone famose visitano il paese per "il suo contesto e il suo fascino". Consiglia il mese di settembre per visitare il paese e fornisce utili informazioni su dove pernottare e su come arrivarci.
Pagine Web private
99%
L'autrice parla di Civita di Bagnoregio "conosciuta come la città che muore" per via dell'assottigliamento subito dall'erosione geologica del territorio e dei continui smottamenti e racconta la storia del borgo e di come sia stato abbandonato dai suoi abitanti e sottoposto alla demolizone delle abitazioni. Ne descrive poi i monumenti sopravvissuti, l'ingresso del borgo e la Piazza del Duomo, la chiesa parrocchiale di S. Donato nel quale è conservala la "stupenda immagine" di un crocifisso in legno del '400, considerato "l'opera più interessante della chiesa". Consiglia poi ai turisti di soffe
[di più]
Pagine Web private
81%
L'autrice inizia col raccontare della voglia di passare un romantico weekend e come la scelta sia ricaduta su Bagnoregio, presso la "Locanda Romantica Pucci".
Passa poi a descrivere Civita di Bagnoregio, "antico borgo-frazione" con chiese in "numero elevato" per il piccolo borgo che ha "stretti vicoli", uno "splendido panorama" sui calanchi e "caratteristiche case in tufo" con il "profferlo", "tipico del viterbese".
Conclude col dire che, "strano a dirsi", Bagnoregio viva grazie alla "citta' che muore" e che i turisti arrivano "da ogni parte del mondo".
Pagine Web private
97%
L'autrice sostiene che spesso è difficile descrivere i luoghi italiani ma nel caso di Civita definisce la sua sensazione nel visitarla come "effimera". Il paese viene raggiunto da Bagnoregio, seguendo i cartelli marroni, e lasciata la macchina si prosegue a piedi. Il paesaggio varia al variare delle stagioni, a volte è "magnificamente immerso" nelle nuvole. Attraversando il ponte la sensazione è quella di essere "sospesi nel tempo". Nella descrizione del paese l'autrice descrive le case, dicendo che ognuna è "curatissima", i cortili "pittoreschi" e la valle sottostante. Il tempo per l'autrice
[di più]
Pagine Web private
88%
L'autore da diverso tempo desiderava visitare tale luogo, riuscendoci nell'Agosto passato, in cui si è regalato una visita in questo borgo "isolato" e "ricco di storia". Dopo aver dato qualche indicazione storica e strutturale sul borgo, si concentra a fornire indicazioni sulla sua accessibilità tramite un unico ponte, e indica la zona dove parcheggiare. L'autore fa presente che la città è di origine etrusca e che si possono anche visitare delle grotte e tombe che ne testimoniano la presenza. I paesaggi che si possono "ammirare" dal Borgo sono "spettacolari". Conclude affermando che la "rarità
[di più]