Opinione dettagliata di scoiattola
scoiattola
Torino, Italia99%
Sono tornata per l’ennesima volta in questa trattoria e anche questa volta devo dire che non ne sono rimasta delusa. Il locale è abbastanza particolare, al piano terra c’è il bar (tipico da paese) e un’ampia sala con bei tavoli in legno e moltissimi quadri di bella fattura appesi ai muri che viene utilizzata generalmente dagli avventori che vogliono semplicemente bersi qualcosa in pace. Al primo piano c’è la sala ristorante vera e propria e un’ampia terrazza coperta dove in estate è possibile cenare all’aperto. L’arredamento di questa sala comprende tavoli e tavoloni in legno apparecchiati senza pretese ma con buon gusto e una serie di vecchi strumenti da drogheria e di attrezzi da lavoro. E’ presente anche un pianoforte verticale, che tuttavia non ho mai visto suonare da nessuno. Il mio compagno ha provato a fare un paio di accordi ed il pianoforte è risultato completamente scordato, segno che è solo un oggetto di arredamento. Peccato.
Ieri sera abbiamo cenato sulla terrazza ed è stata un’ottima scelta, una lievissima brezza e l’assenza quasi incredibile di zanzare ha reso più piacevole la serata. La particolarità di questo locale è da un lato il fatto che sia lo chef che il personale sono molto giovani e pieni di entusiasmo (e lo si vede a volte dai menù creativi e talvolta anche un pochettino azzardati) e dall’altra dalla serie veramente notevoli di antipasti che rischiano di farti saziare prima ancora di giungere ai primi.
Come sempre il “biglietto di benvenuto è stato il classico tagliere di salumi di produzione artigianale (di diversi tipi) e soprattutto le crescentine calde (mini panini morbidi) da abbinare alle fettine di lardo e ad una crema di formaggio lavorata con erba cipollina e altre specie. E’ ovvio che affettati e panini caldi, lardo e cremina di formaggio rendono subito l’ambiente conviviale e ben disposto a quanto seguirà.
Abbiamo quindi continuato con delle piccole tomette cotte al cartoccio al forno con erbe aromatiche e un velo di peperoncino che più appetitose non si poteva. La classica insalata russa fatta in casa e alcune polpettine in carpione hanno concluso gli antipasti.
Come primi tagliatelle fatte in casa condite con burro e un vago sentore di mentuccia oltre che di altre erbette aromatiche e gnocchi di patate con verdure miste saltate in padella e salsiccia che hanno riscosso l’approvazione da parte di tutti.
A questo punto eravamo praticamente sazi ma essendo tutti quanti dei golosi (e dei curiosi) abbiamo deciso di provare anche i secondi chiedendo però di fare dei minivassoi da dividerci. Ieri sera il menù prevedeva prosciutto al forno al sapore di fieno e grigliata mista di carne. La grigliata era ricca per varietà e ottima per quanto riguarda la qualità. Cotta al punto giusto, assolutamente non bruciacchiata e molto ben lavorata nella fase di preparazione, con tutti gli aromi necessari per insaporire ulteriormente la carne e le salsicce. Il prosciutto al forno è stato una bella sorpresa, tenero, succoso e con un sapore davvero particolare.
Per finire degnamente la cena gran misto di dolci, comprendenti il classicissimo bunet (fatto veramente bene, secondo tradizione), panna cotta, crostata di frutta (tutto fatto in casa ovviamente).
La Burnia della Cooperativa di Drubiaglio9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Cucina
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Servizio
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Altra caratteristica di questa trattoria è la cura della carta dei vini. A dire del mio compagno le etichette presenti sono in alcuni casi delle vere rarità per intenditori, sia per quanto riguarda i rossi che i bianchi. Essenzialmente sono vini piemontesi ma non mancano etichette di altre regioni.
I ricarichi sono moderati per alcuni tipi di vini, forse un tantino esagerati su quelli più pregiati, ma nell’insieme più che accettabili.
I vini scelti per la nostra cena sono stati un Dolcetto d’Alba della Vigna Monia Bassa e un Muller Thurgau che a dire del mio compagno e dei nostri amici sono stati semplicementi perfetti e devo dire che, pur bevendo pochissimo, amo comunque i buoni vini e il loro giudizio mi ha trovato pienamente d’accordo.
Gran finale con grappe e limoncelli lasciati a disposizione e al buon senso :-)
Questo è un locale dove chi cerca la raffinatezza dei tavoli, i cristalli e il tovagliato di lusso è bene che non vada, qui è tutto alla buona salvo la cura posta in cucina, dove sia le materie prime che le preparazioni dei piatti tradiscono la passione per la buona cucina. Si cena spendendo il giusto e resta sempre la curiosità di vedere quali saranno le prossime invenzioni in cucina.
Posteggio possibile sia di fronte all'ingresso (posti limitati) che nella via adiacente (senza problemi).
Da provare.