Opinione dettagliata di barbaraaa
barbaraaa
Milano, Italia99%
Augusta è situata a metà strada tra la metropoli di Catania (a nord, con la quale è collegata da una strada che non oserei definire ideale per il traffico che quotidianamente sostiene: quattro corsie quasi ovunque, ma senza spartitraffico e con numerosissime curve e zone in cui le corsie diminuiscono, insieme alla visibilità e gli incidenti non sono pochi, dovuti principalmente all'attraversamento della corsia opposta a quella di marcia per raggiungere stradine laterali) e la meravigliosa città d'arte di Siracusa (a sud, alla quale è collegata da un'ottima superstrada a quattro corsie larghe, comodamente percorribili e con spartitraffico), alla cui provincia il Comune appartiene.
Secondo gli storici, la città risalirebbe al periodo romano, precisamente sarebbe stata fondata nel 42 a.C. dall'imperatore Augusto. Qualcun altro fa risalire le sue origini al 1232 per mano di Federico II di Svevia.
Dato il toponimo, non è difficile pensare che l'imperatore svevo ampliò e fortificò un preesistente insediamento, particolarmente importante per la sua posizione strategica che fu sfruttato inizialmente come approdo commerciale, successivamente come postazione militare.
La storia di Augusta si snoda nei secoli tra le scorrerie piratesche del Cinquecento, attribuibili all'espansione ottomana verso l'Occidente, l'arrivo dei Cavalieri dell'ordine di Malta nel Seicento, fino al terribile terremoto che, nel 1693, devastò gran parte della Sicilia orientale.
La maggior parte degli edifici di Augusta sono successivi a questo periodo, anche se sono sopravvissuti i meravigliosi Castello Svevo, fatto erigere da Federico II di Svevia a difesa della città, e i Forti Garcia e Vittoria e Torre Avolos della seconda metà del 1500, costruiti a difesa dell'area portuale di Augusta, nella quale i traffici commerciali si andavano intensificando sempre più.
Augusta si caratterizzò molto presto come porto militare: inizialmente fu approdo delle flotte cristiane che partivano per le Crociate contro i Turchi, successivamente, durante la Seconda Guerra mondiale, diventò la più importante base navale della Sicilia, motivo per cui venne bombardata e occupata dagli Anglo-Americani nel 1943 (a testimonianza della grande importanza militare di tutta la zona è la base americana di Sigonella, distante pochissimi chilometri da Augusta, ancora oggi molto operativa).
Oggi la città è una delle sedi più importanti della Marina Militare Italiana (oltre alla Capitaneria di Porto, hanno qui sede Marisicilia e Maribase, oltre che Maricommi e MariChiPiùNeHaPiùNeMetta) , oltre che sede di numerosi cantieri navali.
Ma è soprattutto sull'import/export di idrocarburi che si fonda l'odierna economia dell'area augustana: lo sviluppo industriale seguito alla Seconda Guerra Mondiale ed esploso negli anni Cinquanta ha portato in queste zone la Erg, la Polimeri, la Sasol..., con il loro inevitabile carico di inquinamento dell'aria e delle acque.
Attualmente la cittadina (circa 35.000 abitanti circa) è divisa in più zone: il centro storico, la Borgata e la zona Monte Tauro.
Centro storico di Augusta7
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Possibilitá di passeggiare
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La cosiddetta "Isola" è il centro storico e deve il suo nome alla sua localizzazione geografica su un'isola, che divide il mare in due zone: Porto Xifonio a oriente e Porto Megarese ad occidente.
L'isola è raggiungibile da due unici accessi: un moderno ponte dalla parte di Porto Xifonio (che collega l'ingresso della città al centro storico della cittadina senza passare per la zona nuova, che in linea d'aria affianca il ponte stesso: la zona è infatti sempre a traffico molto intenso, situazione peggiorata dalla presenza di un passaggio a livello nel corso principale di quest'area) e la Porta Spagnola (datata 1681), che immette nel cuore della città storica, costituito dal Castello che sovrasta da un lato l'intera isola, dall'altro il mare ad essa circostante, immerso nel verde di una Villa Comunale, dotata di un simpatico parco giochi, oltre che del cosiddetto kursaal augusteo: bar, cinema, arena e albergo (a parte il bar e la, chiamiamola arena - ma è più propriamente una semplice piazza -, tutto il testo è in stato di degrado ed abbandono).
In tutto il paese, ma nel centro storico in particolare, ci sono negozi di ogni genere, soprattutto sul corso principale dell'isola (Via Principe Umberto I, affettuosamente detta Via Principe) e sul corso principale della borgata (Viale Italia): dagli alimentari alle enoteche (ben fornite di vino locale e non solo), dai negozi di articoli sportivi ai centri estetici (alcuni davvero molto grandi e belli, oltre che estremamente rilassanti!), dai negozi di abbigliamento ai parrucchieri, dai negozi di articoli da regalo (compreso un negozio Thun molto fornito) alle videoteche, dai fotografi ai tabacchini, dai negozi di articoli per l'ufficio ai fiorai (alcuni anche affiliati Interflora), dalle banche alle pasticcerie (cannoli siciliani prodotti in loco: cosa ci può essere di più autentico?!?!?)... insomma non manca niente.
O forse una cosa si: diversamente da quanto mi aspettavo (il Sud è famosissimo per la frutta) e diversamente dal paese in cui sono cresciuta (in Puglia), i fruttivendoli scarseggiano e sono molti di meno di quanto io credessi.
Forse questo è dovuto al fatto che al mattino tutti i giorni qui sull'isola fanno un grande mercato all'aperto, dove vendono ogni genere di articoli, prevalentemente frutta.
Per quanto riguarda il tempo libero la situazione non è malevola!
Nel centro storico di Augusta ci sono numerose palestre, oltre che una piscina comunale (peccato che risalga agli anni Sessanta, quindi risulta un po' datata nelle strutture e soprattutto che sia all'aperto... arghhhh: hanno la squadra cittadina di pallanuoto che si allena anche in pieno inverno e sotto la pioggia!!!!!), numerose scuole di arti marziali, scuole di danza e scuole da sub.
La darsena poi consente a varie persone dotate di buona volontà di correre un po' e fare qualche esercizio a corpo libero lontani dallo smog, in riva al mare e... anche se l'accesso alla zona è vietato, quelli della Capitaneria non rompono se si va senza mezzi di locomozione soltanto per fare jogging!
La situazione diventa un po' più critica per quello che riguarda la sera: ci sono pizzerie e ristoranti, ma non sono frequentatissimi dalla gioventù locale, che preferisce spostarsi fuori paese alla sera.
Il locale cittadino più frequentato e più "in" è il bar Principe, sull'omonima via (quella principale, come già detto!), in cui c'è gente non solo all'orario dell'aperitivo o la sera come punto di ritrovo per poi spostarsi altrove, ma anche durante tutto il giorno: con i suoi tavolini sul marciapiede (ehmmm... in pieno traffico!!!) è una tappa fissa per gente del posto e non solo.
Ma vanno alla grande anche dei furgoncini che vendono panini da asporto di tutti i tipi: con carne, formaggio, patatine e ogni genere di prodotti sottolio.
Ho visto che in Sicilia sono molto diffusi, anche nelle grandi città come Catania, oltre che molto pratici: ordini il panino come lo preferisci, aspetti un po', paghi e loro ti danno prontamente da mangiare e da bere.
Certo non sarà il massimo per i chi ha intenzione di seguire una dieta equilibrata, ma visto il gran numero di persone che si trova ad aspettare, diventano veri e propri punti di ritrovo.
Non penso ci sia molta gente che venga a fare turismo deliberatamente ad Augusta: effettivamente non è uno dei luoghi più meritevoli della Sicilia dal punto di vista artistico. Addirittura il Castello, costruito in simultanea con quelli analoghi ma molto più piccoli (tutti e tre sono a pianta quadrata e il lato del castello di Augusta misura ben 62 metri!) di Siracusa e Catania nel periodo svevo, è chiuso al pubblico in quanto non è ben conservato e nessuno ha provveduto al suo restauro.
Testimonianza di questa mia sensazione è il fatto che ci siano pochissimi alberghi in loco e di questi nessuno nella cittadina: un motel (Sicily Fuel) abbastanza distante all'ingresso della città, sulla strada per Catania, un albergo (Villa dei Cesari) sul Monte Tauro abbastanza semplice da raggiungere ed un altro (La Cavalera) sempre sul Monte Tauro, ma molto più interno del precedente, quindi più difficile da raggiungere, vista l'esiguità dei cartelli con le indicazioni in loco.
Per chi ne può far uso, sono inoltre presenti ad Augusta il Circolo Ufficiali e il Circolo Sottufficiali della Marina Militare.
Quindi, a mio avviso, Augusta è un ottimo punto d'appoggio, data la sua collocazione geografica, per raggiungere altri siti di maggiore interesse artistico in Sicilia: magari ad avere qualche parente o conoscente qui, si può risparmiare sul prezzo dell'alloggio (il costo degli alberghi è notevolmente elevato, pur non essendo questa località molto turistica) e poi usare questa cittadina come punto di partenza per visitare Catania, Siracusa, Noto, Ragusa, Taormina e tanto tantissimo altro.
In ogni caso, a trovarsi ad Augusta è inevitabile fare un giro tra le opere della città, prima fra tutte il Castello svevo, progettato dall'architetto Riccardo da Lentini e in fase di costruzione per un intero decennio: dal 1232 al 1242. Solo nel 1676 il Castello venne accluso ad un sistema di cinta murario.
Originariamente ai vertici del castello vi erano quattro torri quadrate, mentre due torri rettangolari erano presenti al centro del lato ovest e del lato est , oltre a due torri poligonali al centro dei rimanenti due lati; oggi è rimasta soltanto una torre, ma il Castello, come già detto, non è visitabile, dopo essere stato adibito a carcere dal 1890 al 1978.
Una sua veduta esterna molto bella, però, è possibile dal ponte che raccorda l'ingresso della cittadina all'isola: il castello svetta possente sul mare, circondato dal verde. Sempre dall'esterno è possibile visitare il castello attraverso la Villa Comunale.
Altri edifici di importanza storica sono i Forti Garcia e Vittoria e Torre Avolos: in mezzo alla rada del porto di Augusta, posti a difesa dello stesso nella seconda metà del Cinquecento, sono oggi in stato di abbandono e raggiungibili soltanto via mare.
Degni di menzione sono il Duomo e il Palazzo del Municipio nella piazza principale, oltre che la Chiesa delle Anime Sante (risalente al XVII secolo) e la Chiesa dei Domenicani, che però non hanno nulla a che vedere con il fasto e lo splendore barocco o normanno che si possono trovare in altre città della Sicilia.