barbaraaa(34)
Taranto, Italia
98%
Ho una (brutta!) abitudine: quando ho qualcosa vicino la trascuro, consapevole del fatto che ci sarà tempo per scoprirla e conoscerla e mi dedico a mete più lontane, irraggiungibili, da sogno...
Risultato: in base a questa teoria (ma anche al fatto che mi vergognavo da morire a girare con guida Touring e fotocamera in dotazione in mezzo a persone che mi conoscevano molto bene) non ho visitato nulla o quasi di turistico ad Augusta, cittadina in cui vivevo, sebbene abbia girato la Sicilia in lungo e largo e sebbene anche la cittadina della provincia siracusana abbia le sue non disdicevoli perle turistiche.
Fortunatamente da questa teoria è scampata Brucoli, una piccolissima frazione marittima del Comune di Augusta che sorge sull'estuario del torrente Porcària, in prossimità del quale sono stati rinvenuti insediamenti neolitici risalenti alla prima età del bronzo.
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Architettura
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Stato
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Significato storico
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Brucoli, ad una manciata di chilometri da Augusta, collegata alla stessa da una strada molto caratteristica dal punto di vista naturalistico, per via dei numerosissimi ulivi su essa presenti, diventa "il corso del paese" in estate, oltre che la zona più bazzicata in inverno per i locali - bar, pizzerie e pub - nel fine settimana (sconsiglio a chiunque di andarci durante la settimana in inverno: nella mia beata ignoranza l'ho fatto e, il proprietario del locale in cui mi fermai era talmente sorpreso di avere "compagnia" per la sua cena solitaria, che mi guardava neanche fossi un UFO!!!) e dal punto di vista turistico, grazie alla presenza di un villaggio nel suo territorio.
Brucoli è davvero composta da una manciata di case, disposte su due stradine principali, entrambe a senso unico: una ad andare, l'altra a tornare.
Nel punto in cui si inverte la direzione di marcia, sul capo Campolato, tra il golfo di Catania e quello di Augusta, l'opera architettonica che intendo descrivere, ossia il Castello.
A difesa dalle scorrerie turco-barbaresche del porto e del caricatore, esistenti dal XIV secolo conferendo a Brucoli un'importanza strategica quale scalo marittimo, il quattrocentesco Castello aragonese fu costruito intorno al 1462-1467, per volere del barcellonese Giovanni Cabastida, governatore della Camera Reginale di Siracusa, come attesta una lapide di marmo tuttora presente nel Castello.
Il Castello divenne presto il fulcro della vita cittadina: intorno ad esso si disposero sin da subito le abitazioni dei cittadini del piccolo borgo.
Nel 1509 gli eredi di Cabastida vendettero il Castello a Eleonora Lullo, che armò il maniero con quindici soldati alle dipendenze della corte.
Il Castello inizialmente era costituito soltanto da una torre quadrata di 15 x 12,60 metri, alta circa 20 metri, a più piani, raggiungibili con scale a chiocciola (accorgimento che serviva per evitare ad eventuali assalitori di accedere ai piani superiori), con i muri molto spessi e rafforzati.
Il tetto ligneo del piano superiore si è deteriorato nel coso degli anni, quindi questo piano è attualmente scoperto.
L'interno è costituito da un unico camerone cui si accede da due porte.
All'interno del Castello una cisterna che assicurava il rifornimento idrico per gli abitanti.
Nel corso del XV secolo, la torre originaria venne rinforzata da quattro torri d'angolo circolari (tre delle quali del diametro di 9 metri e una di 7 metri, a due piani e con volta a cupola come copertura) e da una cinta muraria che andarono ad affiancare il mastio originale, a difesa dalle incursioni via mare dei corsari.
Delle mura difensive, volte a proteggere la struttura soprattutto nel lato sud-orientale e sud-occidentale, che affacciavano sull'aperta campagna, risultando quindi più vulnerabili, oggi non è rimasto nulla, soprattutto per motivi alluvionali.
Il risultato fu una costruzione a metà tra la villa signorile e la torre fortificata.
Nei secoli XVII-XVIII vennero apportate aggiunte sull'ingresso principale (gattoni) e sulle torri (garitte).
Nel XVIII secolo il Castello fu adibito a posto di guardia del presidio militare alle dipendenze della vicinissima cittadella di Augusta, da sempre fulcro delle attività commerciali e militari in zona.
Nel XIX secolo il Castello perse la sua importanza militare e, divenuto di proprietà del Comune di Augusta, è stato del tutto abbandonato.
Oggi, sebbene il complesso sia conservato quasi del tutto integro, in Castello non viene più adibito ad alcun uso.
In zona la Capitaneria di Porto ha un appoggio per le sue attività via gommone nella baia augustana.
Sinceramente non posso consigliare la visita al Castello di Brucoli ad un qualsiasi turista in Sicilia: a parte che come bello sfondo per qualche foto con Castello, scogliera e mare non si presta ad altro visto che non è accessibile.
Ma se qualcuno dovesse, per altri motivi, trovarsi in zona, un salto a Brucoli non deluderà sicuramente una piacevole visita.