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Il Museo Benaki (sul viale Vassilissis Sofias, verso il quartiere di Kolonaki) deve il nome al suo fondatore, Antoine Emmanuel Benaki, un ricco commerciante di origine egiziana che, nella prima metà del XX secolo, raccolse una grande collezione di sculture, icone e manufatti storici esposti ora nell'edificio che fu la dimora della sua famiglia ad Atene.
Alla sua morte, la collezione e l'edificio, per sua espressa volontà, passarono di proprietà dello Stato.
I reperti che compongono la collez
[di più]Il Museo Benaki (sul viale Vassilissis Sofias, verso il quartiere di Kolonaki) deve il nome al suo fondatore, Antoine Emmanuel Benaki, un ricco commerciante di origine egiziana che, nella prima metà del XX secolo, raccolse una grande collezione di sculture, icone e manufatti storici esposti ora nell'edificio che fu la dimora della sua famiglia ad Atene.
Alla sua morte, la collezione e l'edificio, per sua espressa volontà, passarono di proprietà dello Stato.
I reperti che compongono la collezione rappresentano epoche storiche molto distanti tra loro (si va dal III secolo a.C. ai primi anni del XX secolo).
Le opere ed i manufatti che provengono dalla cultura greca si trovano principalmente al terzo piano dell'edificio, con sculture, ceramiche, costumi tradizionali e, soprattutto, collezioni di gioielli, alcuni dei quali di epoca micenea.
Uno dei manufatti più osservati è la scrivania utilizzata da Lord Byron, il poeta inglese che, nel XIX secolo, sostenne il movimento d'indipendenza della Grecia dall'Impero Ottomano e che proprio in Grecia trovò morte prematura.
Il IV piano si distingue per la presenza di alcuni dipinti di pregio di El Greco.
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