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Nel 1369, Francesco Petrarca si ritirò ad Arquà per trascorrere gli ultimi anni di vita in un'abitazione donatagli dal Signore di Padova, Francesco il Vecchio da Carrara.
La casa, risalente al Duecento, venne fatta modificare dallo stesso Petrarca per adattarla alle sue esigenze: egli fece aprire alcune finestre sulla facciata e realizzò un'unica dimora con due unità abitative, una per la sua famiglia e una per la servitù.
Alla morte del Poeta, la casa passò a veri proprietari, tra cui Paolo
[di più]Nel 1369, Francesco Petrarca si ritirò ad Arquà per trascorrere gli ultimi anni di vita in un'abitazione donatagli dal Signore di Padova, Francesco il Vecchio da Carrara.
La casa, risalente al Duecento, venne fatta modificare dallo stesso Petrarca per adattarla alle sue esigenze: egli fece aprire alcune finestre sulla facciata e realizzò un'unica dimora con due unità abitative, una per la sua famiglia e una per la servitù.
Alla morte del Poeta, la casa passò a veri proprietari, tra cui Paolo Valdezocco, che alla metà del 1500 fece costruire una loggetta e realizzare alcuni affreschi, ancor oggi visibili, ispirati alle opere di Petrarca.L'ultimo proprietario, il cardinale Pietro Silvestri, la donò, nel 1875, al Comune di Padova.
Attualmente la casa è adibita a piccolo museo; vi sono conservati lo studiolo in cui morì il poeta, con sedia e libreria originarie, nonché la mummia di una gatta appartenuta - secondo la leggenda - al Poeta.
La Casa del Petrarca è visitabile nei seguenti orari:
da marzo a ottobre 9.00-12.30 / 15.00-19.00
da novembre a febbraio 9.00-12.00 / 14.30-17.30
Giorni di chiusura: lunedì festivi, Natale, S. Stefano, Capodanno, 1 Maggio
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