Opinione dettagliata di Nuel
Il museo delle Civiltà Anatoliche, vicino alla cittadella di Ankara, fu nominato, nel 1997, museo dell'anno: un titolo meritato grazie all'originalità delle sue collezioni, alla particolarità dell'edificio e sicuramente alla grande cura con cui ogni pezzo è esposto.
Il museo ha assunto la sua dimensione definitiva nel 1968, occupando per intero due edifici ottomani del XV sec., dopo un restauro durato ben trent'anni; si trattava, in origine, di un mercato coperto e di un caravanserraglio, che oggi, oltre al museo, ospitano una biblioteca, una sala conferenze, un'area espositiva, un laboratorio e delle officine.
Gli oggetti, esposti in modo cronologico, provengono da tutta l'Anatolia, e vanno dall'era paleolitica fino all'epoca ottomana, rappresentando le civiltà degli Hatti, degli Ittiti, dei Frigi, dei Lidi, degli Urartu e quella greco-romana.
Le sale, ampie, permettono di visitare il museo senza accalcarsi ed intralciarsi tra una teca e l'altra, permettendo di ammirare eccezionali potnie preistoriche, divinità legate alla fecondità della terra e rappresentate come donne decisamente formose, vasi votivi a forma di toro, animale ritenuto sacro, statue in pietra e bronzi, rappresentazioni di tauromachie e persino la sepoltura di re Mida.
Re Mida, il mitico re della Frigia che trasformava in oro tutto quello che toccava, pare essere in realtà lo storico re Mita, dell'Anatolia, di una popolazione su cui le testimonianze sono quanto meno controverse. Una ricchissima tomba scoperta e ricostruita qui, dentro una teca di vetro che permette di osservarla su due lati, essendo posta in angolo di una sala.
Moltissimi sono anche i monili preziosi, i fregi provenienti dall'area Mesopotamica, la maggior parte dei quali è contenuta in una sala dove è possibile assistere ad un filmato (disponibile anche in Italiano) che ricostruisce la storia di questi popoli antichi, attraverso i ritrovamenti archeologici.
Molti dei nomi e dei fatti studiati nei libri di storia, che sembravano così vaghi, così lontano in una dimensione medio orientale qui assumono contorni molto più definiti, dando l'idea di poter toccare con mano l'origine delle civiltà storiche.
Museo delle Civiltà Anatoliche10
Valutazioni
-
Accessibilità
-
Da vedere/da fare
-
Architettura
-
Concetto
-
Esposizione
-
Rilevanza
-
Il museo si trova nella città di Ankara, su una collina accessibile da una strada che non pare troppo trafficata, facile da raggiungere ed in un ambiente decisamente gradevole: circondato dal verde e con un giardino piuttosto curato.
Al di là dei riconoscimenti ufficiali ricevuti da questo museo, consiglio di visitarlo perché contiene reperti singolari, la cui esposizione consente una visita rilassante e una buona visione di tutti i pezzi; anche l'ambiente espositivo è interessante, sia per l'utilizzo di edifici antichi, sia per la perfetta integrazione di strutture moderne (controsoffitti e luci) armonizzati tra loro.
Si tratta inoltre del principale museo sulle civiltà anatoliche, con collezioni ricche di pezzi che non possono essere visti altrove.