Opinione dettagliata di eporediesi
eporediesi
Ivrea, Italia96%
Uno dei borghi piu' belli d'Italia recita il cartello di benvenuto (perbacco, il secondo nel giro di pochi chilometri visto che si trova poco distante da Citerna) e paese dell'Autobriografia (il che ci lascia perplessi in quanto ci chiediamo subito:"Di chi??" ). Parcheggiamo nel primo posteggio a pochi passi dalla discesona che percorre tutto il paese dritta dritta fino a valle e che porta a Sansepolcro.
Lungo la discesa intravediamo alcune botteghe artigiane, anche se le più caratteristiche si trovano all'interno del borgo dove si svolge la Mostra Mercato dell'Artigianato. Il borgo inizia da Piazza Baldaccio, da cui c'inerpichiamo per vie e viette tutte caratterizzate dalla presenza di botteghe e contornate da fiori colorati. Saliamo fino al campanile di una delle chiese, strada che però finisce con un cancelletto.
Falegnami, artigiani dell'oro, ceramisti (uno dei quali si offre anche di venderci la casa in vero spirito toscano), gatti sornioni che si nascondono alla nostra macchina fotografica per poi risbucare dal loro cantuccio e tornare a dormicchiare sui gradini del borgo.
Di sicuro gli abitanti sono amanti dei fiori che colorano di viola, giallo, verde, blu e rosso questo fantastico esempio di borgo medioevale. La chiesa principale nasconde alcune opere dei Della Robbia.
C'è anche un museo civico che con reperti, ricostruzioni e grandi pannelli ripercorre e descrive la famosa battaglia del 1440 tra milanesi e fiorentini per il predominio sulla Valtiberina e terminato con la vittoria dei secondi. Tra l'altro, Machiavelli in persona parla di questa battaglia come della "Battaglia con un solo morto e tra l'altro morto perche' caduto da cavallo e non ucciso da un colpo di spada".
Suggeriamo di godersi le varie stradine che conducono in vari scorci del borgo da Piazza del Popolo (col palazzo comunale e il Giardino del Vicario) a Porta dell'Angelo. Naturalmente, tenendo vivi tutti i sensi come abbiamo fatto noi, ad esempio godendosi anche un buon pasto presso uno dei ristorantini o wine bar del borgo, come la Cantina del Granduca.
Borgo di Anghiari9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Il borgo e' a pochi chilometri da Sansepolcro e ad una trentina da Arezzo. Lo si raggiunge facilmente dai paesi circostanti ed e' facilmente riconoscibile essendo ben in alto sulla collina e soprattutto trovandosi a dominare un'ampia pianura che nel 1440 fu teatro di una famosa battaglia tra milanesi e fiorentini (narrata anche dal Machiavelli e rappresentata a Palazzo Vecchio in parte da Leonardo). Ad effetto la lunga e drittissima strada che discende da Anghiari per raggiungere Sansepolcro.
E' assolutamente un borgo da visitare poiche' i suoi vicoletti d'altri tempi, i colori e gli scorci lo rendono assolutamente uno dei borghi piu' belli d'Italia. Non esiste un palazzo o una chiesa che possano far gridare alla meraviglia o che da soli valgono la visita, ma piuttosto e' la vista d'insieme ed il gironzolare senza meta e con tanta curiosita' che lo rendono particolare e affascinante.
Si consiglia di trovare parcheggio piu' o meno all'altezza di Piazza Baldaccio, cosi da evitarsi una lunga salita o all'inizio o alla fine della visita.. ;-)