Opinione dettagliata di conoscersi
Chi passa per Ancona, la splendida città marchigiana, per lavoro o per piacere, non può perdersi una visita alla trattoria La Moretta, un'istituzione della città, dal lontano 1897, considerata - a giusta ragione - uno dei templi dello "stoccafisso all'anconetana"...
Ci sono stata tempo fa in occasione di un convegno, insieme ad alcuni colleghi... e mi è talmente piaciuta la cucina che il posto mi ha lasciato un gustosissimo ricordo!!!
Innanzitutto una curiosità: il nome della trattoria è in onore della moglie dell'antico proprietario, Archimede Bilò, il quale - innamoratissimo della sua compagna di vita - volle intitolarle il locale che insieme aprirono al pubblico sul finire del XIX secolo, adottando il suo soprannome, "La Moretta", in quanto la signora, bruna, bella e procace, era conosciuta così dagli avventori. La gestione del locale è passata da padre in figlio, fino a giungere al nipote di Archimede, mantenendo la conduzione familiare, che è garanzia di genuinità e di attenzione ai clienti e alla qualità dei prodotti... come ho potuto apprezzare anche io!!
La Moretta9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Atmosfera
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Cucina
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Accessibilità
Straordinaria è poi la location della trattoria... ci troviamo nel bel mezzo del centro storico, in Piazza del Plebiscito, nel cuore medioevale di Ancona, conosciuta anche come "Piazza del Papa"... per via della statua del Papa Clemente XII qui presente!!! Galeotta fu la chiesa di San Domenico a due passi dal locale... infatti, mentre eravamo intenti a fare un giro nella piazza, appena dopo aver visitato la chiesa in cima alla scalinata, abbiamo notato il locale... eh, sì! si era già fatta ora di pranzo... meno male che era un giorno feriale per cui siamo riusciti a trovare sia il posto per l'auto in un vicolo nelle vicinanze... sia il posto dove pranzare... per noi : ))
Atmosfera
Il locale è carinissimo e molto... caldo, accogliente, tutto in legno antico, con lumi dalla luce soffusa, veramente sembra di respirare l'atmosfera di fine Ottocento, inizio Novecento...
Anche se il menù della Moretta offre una ricca varietà di specialità gastronomiche, non c'è dubbio che i piatti in cui eccelle sono quelli marchigiani e anconetani. D'altra parte io, quando sono in viaggio, adoro provare la cucina del luogo e i piatti tradizionali. Alla Moretta, in questo senso, non si può sbagliare... Affidatevi pure alle cure e alle coccole del patron... veramente gentile e disponibile.
Cucina
Partendo dagli antipasti, beh... non c'è che dire, ho trovato meravigliosi i calamari con patate e carciofi in trifolata di mare!!! La mia collega si è buttata invece sulle fantasie marinare dello chef, calde e fredde (un piatto chiamato delizie di costa e mare aperto!!! ... tutto un programma). In alternativa ci sono molluschi caldi al cucchiaio e trilogia di pesci nobili carpacciati e speziati, o se non piace il pesce, prosciutto dolce di Carpegna e salumi assortiti marchigiani.
Passiamo al primo. Se ci sono le ostriche - lo chef utilizza quasi esclusivamente pesce fresco, ci ha detto il proprietario - suggerisco le tagliatelle al sugo di ostriche, delicate e saporite al tempo stesso, oppure i tubettoni mantecati al ragù di stoccafisso, un altro piatto davvero eccezionale!! In alternativa, si può optare per gnocchetti di patate al ragù di mare in giallo, oppure riso vialone nano con crostacei e molluschi, lasagnette all'anconetana o linguine ruvide brodettate
Chi è "carnivoro", può scegliere tra vari piatti: su tutti - a detta dei miei colleghi, io amo il pesce - emergono i tortelli di radicchio alle erbe di stagione.
La selezione di secondi è vastissima... Ma come si fa a venire ad Ancona senza provare lo squisito stoccafisso all'anconetana o il delicato brodetto all'anconetana (una zuppa di pesce locale)? Impossibile no???
Le alternative sono tante e tali che ci vorrebbe troppo tempo per elencarle tutte. Mi limito a ricordare la coda di rospo al forno con patate-pendolini-olive, il rombo alle bacche di ginepro e finocchio selvatico e, tra le carni, le costolette di agnello scottadito, la dadolata di filetto all'aceto balsamico e scaglie di fossa e i bocconcini di vitello giovane con patate e funghi.
Sublime il momento del dessert ... La spuma di zabaione è un vero capolavoro della gola!!!!!!! La consiglio vivamente. Ottimi peraltro anche i sorbetti, al limone, al caffè, alla mela verde!!!
Apprezzabile la cantina, fornita di molte etichette, giustamente soprattutto marchigiane...
I prezzi sono abbordabilissimi. I menù degustazione variano da 25 a 28 euro a persona, i primi costano in media 7-8 euro, i secondi vanno da 10 a 16 euro. Insomma, oltre alla pancia... gode anche il portafoglio!!