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Umbria - Calabria, Italia99%
14 giugno 2008 - Stadio del Conero (Ancona): Vasco Tour 2008.
Ecco cosa mi ha portato ad Ancona per un week-end, insieme a tanti altri, provenienti da varie zone d'Italia: eravamo in 40000 e il concerto è stato magnifico!
Naturalmente, Vasco ha messo a segno l'ennesimo "tutto esaurito", per cui analoga situazione si è verificata per gli hotel della città!
Eppure, deciso nell'ultima settimana di andare al concerto, cerca e ricerca, una mia amica riesce a prenotare, on-line, una camera matrimoniale uso singola, nell'hotel Sporting, un quattro stelle. Sembra un affare - mi dice - ottimo il prezzo e, poi, non c'era molto altro libero e non avevo tempo da dedicare alla ricerca! A due giorni dal concerto, infatti, casualmente ci sentiamo e decido di andare con lei. Rapida telefonata all'hotel per sapere se la prenotazione fosse convertibile in matrimoniale: sì, la risposta, 110 € il prezzo della camera, rimediato, miracolosamente, un biglietto per il concerto: è fatta!
Sabato 14 giugno, pomeriggio uggioso in Umbria, previsioni di forti piogge per la serata sul litorale marchigiano, ma si parte ugualmente in macchina per Ancona: 189 i km da percorrere per raggiungerla, ma il tempo vola con "Il mondo che vorrei", ultimo CD di Vasco" come sottofondo!
Raggiunta la città, seguite le indicazioni per il porto, in qualche minuto, alla nostra destra compare l'hotel: attenzione! Percorrete lentamente la Via Flaminia, lungo la quale lo Sporting è ubicato: non ci sono cartelli che lo segnalano in tempo per non farvi inchiodare lungo la strada, quando vi accorgete di averlo alla vostra destra!
Complice l'orario, lo scarso traffico ci permette una rapida inversione: entriamo, così, nel parcheggio del'hotel, antistante l'ingresso. Ampio e ben tenuto, completamente all'aperto, non custodito, è compreso nel prezzo della camera (e ci mancherebbe pure!!!).
Scese dalla macchina, diamo un'occhiata all'hotel: di grande è grande, senza dubbio, bello no, non si può dire che sia bello. Nuovo, però, sì, dall'esterno sembra nuovo!
Di fronte a noi l'ingresso dell'hotel, alla nostra sinistra il porto, la ferrovia, la Via Flaminia. Ahi! Come sarà isolato acusticamente l'hotel? Questo è quello su cui rimugino tra me e me io che, vivendo in una zona molto trafficata della mia città, odio i rumori: speriamo BENE! Nei dintorni nient'altro. Il colore del cielo, certo, non aiutava a rendere piacevole il paessagio, ma, fatto sta, che piacevole proprio non risultava! Lo sguardo si riposa sull'hotel e un dubbio o piuttosto un timore si fa largo fra i miei pensieri: come sarà?
Entriamo. Di nuovo rapida occhiata per catturare le informazioni essenziali sull'ambiente, usando la massima discrezione, data la presenza del cortese portiere che ci attendeva al bancone della reception con un cordiale sorriso: troppo poco per farsi un'idea, comunque molto luminoso, pulito, ben tenuto. Rapido check-in, chiavi della camera in mano: N° 228, secondo piano. Attraversato un salottino, raggiunto l'ascensore, le idee sono già più chiare: non è un hotel nuovo, sarà stato ristrutturato di recente (la tinteggiatura dell'esterno mostra la sua giovane età!): i pavimenti e l'arredo mi farebbero pensare ad una sruttura degli ani '80 al più tardi, conservata, al suo interno, non troppo male. Lungo il corridoio di accesso alle camere guardo la moquette: diciamo che mostra i segni dell'età e non "urla": sono pulita! Le porte sono nuove, le chiavi moderne, la camera: PICCOLA!!! Letto da una piazza e mezzo, ci si muove senza sbattere a fatica, bagno piccolo e triste, vista mare altrettanto triste! Insomma per una notte ci si accontenta! Decidiamo di riposare mezz'oretta, prima di andare allo stadio. Ci stendiamo e scopro così: cuscini scomodissimi, alti e duri, meglio dormire senza! Isolamento acustico. nullo! Qualcuno stava usando un bagno e sembrava proprio come se stesse usando il nostro! Passa un treno: il rumore è forte e chiaro! Sento che, in qualche camera adiacente, qualcuno preme l'interruttore della luce. Il tutto è eloquente.
Rientrati dal concerto, ad attenderci troviamo il portiere di notte, ci informiamo sugli orari della colazione, 7:30 - 11:00: ottimo! Almeno si può dormire un po'.
Avremmo potuto dormire fino alle 10:00 circa, infatti, se non fosse stato che, come, a volte, accade negli alberghi di bassa categoria, alle 9:00 il personale delle pulizie inizia il proprio lavoro con poca accortezza verso i clienti che ancora sono nelle rispettive camere: e, così, sveglia alle 9:00, ma la stanchezza ci fa, comunque, riaddormentare. Giunto il momento della doccia mattutina, prendiamo atto che non avevano, come da accordi, predisposto gli asciugamani e il resto per due persone, ma per una sola, come da prenotazione originaria! E, vista l'ora, decidiamo di arrangiarci!
Alle 10:55 scendiamo a far colazione. Entriamo in sala, il buffet era ancora apparecchiato, diversi tavoli ospitavano clienti ancora impegnati nel loro primo pasto quotidiano. La responsabile di sala, in modo decisamente poco cortese, ci informa che non potevamo fare più colazione lì, perchè era tardi! Potevamo prendere qualcosa al bar - dice.
Check-out: ore 12:00.
Hotel Sporting difficile che ci si riveda!