Opinione dettagliata di luplay
luplay
porto recanati, Italia99%
Ho trascorso il periodo universitario ad Ancona e sinceramente, a quei tempi, non ho amato in maniera particolare questa città. Un po la rigidità del corso di laurea, ma soprattutto la mancanza di un ambiente universitario serale erano tra i motivi principali di questa mia disaffezione. In particolare trovavo lambiente anconetano molto chiuso verso gli estranei ed ovviamente confrontando la sede universitaria dorica con quella di Urbino e di Perugia rosicavo non poco.
Stranamente, un appassionato come me, non era neanche attratto dalle bellezze artistiche della città e se si faceva eccezione per i monumenti più famosi praticamente non conoscevo niente della città. Poi, recentemente, sono tornato per lavoro ed ho iniziato ad apprezzare questa città riuscendo a scoprire quello che veramente può offrire.
In particolare questa volta voglio parlare di un'attrazione poco conosciuta al di fuori dei circuiti turistici normali. Si tratta del quadro del Podesti Il giuramento degli anconetani posto nell'aula consigliare del Municipio di Ancona. Forse proprio questa collocazione lo rende non particolarmente noto ai turisti in quanto normalmente non si va a cercare delle opere darte all'interno delle aule consiliari.
Il palazzo Comunale di Ancona è sito all'inizio del Viale la zona residenziale più nota e conseguentemente più cara della città. Il Comune ha una sala della giunta molto bella ed una sala consigliare decisamente orrenda. A risollevarla la presenza di un capolavoro assoluto di misure impressionanti cm 385 x 510. L'olio su tela è posto proprio al centro della sala consigliare e cattura l'attenzione anche del visitatore meno attento.
Ho avuto la fortuna di avere un cicerone come guida e quindi proverò a raccontarvi qualcosa di quello che mi ha detto.
Il quadro racconta le gesta eroiche dei magistrati, soldati e popolo anconetano che, seppur provato dalla carestia, nel 1173, spronati da un senatore centenario, rispondono unanimi alle esortazioni di quest'ultimo, giurando di resistere fino alla morte piuttosto che cedere.
Per notizia l'assedio veniva portato dalle truppe di Federico Barbarossa e per mare veniva attaccata dalle navi veneziane.
Il Podesti ottenne la commissione del quadro quando già era un famoso artista tanto che contemporaneamente al quadro dorico il pittore era impegnato nella realizzazione di un dipinto per il re di Napoli.
Non so possa essere leggenda o realtà, ma il quadro di Ancona rimase particolarmente impresso al Podesti e non proprio in senso positivo.
L'opera viste le sue dimensioni era ben puntellata sui lati del telaio. Mentre il pittore stava lavorando un chiodo cede e la struttura cade addosso al malcapitato artista proprio sull'osso del naso. Il naso si è rotto ed il pittore con discreto coraggio (comunque visto che era unartista non esistevano problemi di modellamento!) lo sistemò da solo.
A parte la storia o la leggenda il quadro, forse sconosciuto anche ad alcuni anconetani, rappresenta uno di quei capolavori nascosti che meritano di essere visti.
Il Podesti per chi non lo conoscesse è uno dei maggiori pittori italiani del XIX secolo che nacque nel capoluogo dorico ma lavorò principalmente a Roma e Milano.
Se vi dovesse capitare di passare ad Ancona, magari anche per imbarcarsi per la Grecia o la Croazia, perché non dedicare un po di tempo alla visita di questopera mastodontica e ricca di fascino?
Dal Porto basta proseguire perpendicolare al mare per la via centrale pedonale, attraversare Piazza Cavour ed arrivare al Municipio, il tutto in circa 10 minuti a piedi.
Palazzo del popolo8
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Architettura
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Concetto
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Esposizione
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Rilevanza
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Come detto in precedenza l'accessibilità è ottima. Il Municipio di Ancona si trova in pieno centro cittadino a non a 2,5 km dalla stazione ferroviaria ed ad un paio di km dal porto.
Il centro cittadino è ora tutto pedonale e in una comoda passeggiata dal porto si passa davanti al Teatro delle Muse, si percorre corso Garibaldi, si attraversa piazza Cavour e si è arrivati.
La città e ricca di altri monumenti, ma di questo parlerò in altre opinioni.
Se si percorre la parallela di Corso Garibaldi (corso Mazzini) si troveranno una moltitudine di pizzerie e bar. Se capitate di venerdì non perdete un trancio di Pizza allo Stocco alla Pizzeria del Papa.