Opinione dettagliata di luplay
luplay
porto recanati, Italia99%
Ci sono alcune città che si identificano in un emblema sia che esso sia un monumento, un personaggio, una manifestazione, un team sportivo, ecc.. Così Pisa è indissolubilmente legata alla sua torre pendente, Agrigento ai suoi templi, Assisi a San Francesco, Recanati a Leopardi, Sanremo al Festival, Siena al Palio ed alcune città minori ai loro club sportivi della massima serie (si pensi al campionato di rugby).
L'emblema di Ancona è indiscutibilmente la sua meravigliosa basilica cattedrale di San Ciriaco. Per inciso, in un'interessante grande guida di Bell'Italia Cattedrali e Basiliche viene chiarita la differenza tra i due termini: per cattedrale si intende la chiesa ove il vescovo ha avuto o ha la sua cattedra, mentre con il termine basilica si intendono i grandi edifici di culto di particolare valore sia simbolico sia monumentale (per cui il termine basilica risulta attribuito per consuetudine immemorabile o per motivata concessione papale).
Se qualcuno racconta di essere passato per Ancona sicuramente farà riferimento a quella chiesa al culmine del colle prospiciente il porto cittadino che si raggiunge attraverso strette stradine del centro storico.
Dall'alto il panorama è eccezionale anche se per la gran parte lo sguardo spazia sul porto cittadino e sui suoi cantieri navali.
Avendo fatto il mio percorso scolastico universitario a pochi metri di distanza (lUniversità di Economia e commercio aveva la propria sede nel meraviglioso Palazzo degli anziani, mentre noi poveri studenti eravamo stipati in un indecoroso edificio nel vicolo sottostante) ho spesso utilizzato la salita che conduce al duomo come parcheggio per la mia macchina (una mitica 500L).
Di eccezionale bellezza la caratteristica facciata della basilica con cinque arcate successive gotiche che inquadrano il portale, il possente protiro, le colonne (tra cui le seconde aggiunte in epoca successiva da Luigi Vanvitelli ed i due inconfondibili leoni in marmo rosso che trattengono tra le loro zampe rispettivamente un serpente ed un agnello.
L'interno, pur avendo subito nel tempo numerose aggiunte, si è mantenuto particolarmente armonico ed interessante.
Interessante la cupola, la cripta delle lacrime che dopo le devastazioni subite nell'ultima guerra è stata utilizzata per le sepolture dei vescovi diocesani, la cappella del crocifisso che unitamente alla cripta sottostante fu quasi completamente distrutta dai bombardamenti e laltare centrale ed il coro.
Scendendole scale si accede alla cripta dei santi protettori (che come detto fu distrutta dai bombardamenti) che custodisce le ceneri di San Ciriaco, San Liberio e San Marcellino.
San Ciriaco è ovviamente il patrono della città e la sua urna viene aperta il 4 maggio nel giorno della festa del santo.
In definitiva un monumento da visitare anche per chi utilizza Ancona come porto di partenza per le sue vacanze estive.
Cattedrale di San Ciriaco9