Opinione dettagliata di brunociara
brunociara
Moiano - BN, Italia98%
Andare ad Amsterdam senza visitare il quartiere rosso è come andare ad Amsterdam senza visitare il museo di Van Gogh.
De Wallen - Quartiere a Luci Rosse3
Valutazioni
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Accessibilità
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E’ decisamente un’esperienza da fare.
Ovviamente le due “attrazioni" non hanno nulla in comune ed anzi, probabilmente, richiamano anche “utenti" diversi; anche se di questo non ne sono poi così sicuro.
Pur avendo programmato una visita in questa zona in realtà ci sono finito per caso la prima sera del mio soggiorno ad Amsterdam mentre rientravo in albergo. Di fatto è difficilissimo non finirci anche per caso in quanto il quartiere rosso si trova proprio nel cuore della città essendo collocata tra la stazione centrale e piazza Dam.
Contrariamente a quanto mi immaginavo “l’esposizione" delle signorine è piuttosto discreto in quanto le vetrine in cui si “propongono" non sono proprio a vista ma situate in anguste stradine, quasi dei corridoi, in cui bisogna inoltrarsi: in altri termini chi vuole vedere sa dove cercare e chi non vuole vedere può tranquillamente ignorarle.
La sera della mia scoperta ero praticamente immerso nel quartiere rosso senza accorgermene. Tutto mi si rivelò quando, attratto dai bagliori di una luce rossa che veniva proprio da queste stradine, mi affacciai per curiosità.
Non sorprendetevi di questa mia ingenuità, il fatto è che il luogo è insospettabile e direi persino rispettabilissimo in quanto il distretto rosso si sviluppa intorno ad una piccola piazza su cui sorge una delle chiese più belle di Amsterdam, la Oude Kerk, attualmente chiusa al culto (per disperazione?) ma bellissima sia dentro che fuori. Ovviamente la chiesa passa del tutto inosservata perché la maggior parte dei frequentatori non è rapita dalla perfezione delle sue linee neogotiche quanto da ben altre attrazioni.
Proprio su questa piazza si aprono i vari vicoletti “rossi" risultandone un accerchiamento perfetto della chiesa.
Per togliere ogni dubbio ai visitatori distratti che “quello è proprio quel luogo" a circa 2-3 metri dalle mura della chiesa si trovano due sculture molto esplicative: una statua eretta in onore delle prostitute e una scultura in rame appoggiata a terra rappresentante una mano che palpa un seno (tutto vero ve lo giuro!).
La mia visita serale al quartiere fu molto veloce anche perché mi colse impreparato e mi sentì anche a disagio: mentre percorrevo uno dei vicoletti mi sentivo lo sguardo addosso delle signorine esposte in vetrine (ma non dovevo essere io a guardare loro?), decisi così che sarei ritornato il mattino seguente per una perlustrazione più.. . accurata.
E feci bene.
Il quartiere rosso appare molto diverso se visitato la mattina o la sera (per non parlare della notte).
Di mattina la zona è frequentata solo da turisti incuriositi e si possono con calma esplorare gli angusti violetti su cui si affacciano le famose vetrine.
Durante la mattinata, ma non troppo tardi, le vetrine sono per lo più vuote, infatti sono pochissime le signorine che lavorano, e sono anche le più brutte e obese (malignamente ho pensato che devono fare gli straordinari perché cuccano di meno).
Davanti ad alcune vetrine le tendine non sono tirate ed è così possibile osservarne l’interno rivelatore degli esiti della travagliata nottata appena trascorsa: letti disfatti, carta assorbente sui pavimenti, bidet con chiazze d’acqua per terra... E’ anche possibile, ma con molta prudenza, perché severamente proibito, fare qualche foto.
Tutto un altro discorso la sera e la notte.
Al primo imbrunire la zona silenziosamente si addensa di persone, raramente singoli individui, prevalendo frotte di giovani, tutti maschi, che si muovono rigorosamente in gruppo (ricordo ancestrale di quando gli uomini primitivi andavano a caccia?) scherzando, ridendo e dandosi pacche sulle spalle (per farsi coraggio?) e soffermandosi con aria pensierosa davanti alle vetrine nello spasimo di partorire un giudizio sulla mercanzia esposta ed esibire così al resto del branco le proprie capacità valutative, come una volta i contadini facevano prima di acquistare le mucche.
Mah!
Che varia umanità.
Oltre ai giovani ci sono anche persone più mature e anche donne (mogli o compagne che vigilano sui propri uomini per non farli cadere nelle reti delle sirene?).
Le sirene (mi piace chiamarle così) sono ragazze, molte delle quali decisamente carine, che in abiti molto succinti si mettono in mostra dietro le vetrine ed espongono le loro mercanzie (o se preferite: le loro grazie): c’è chi accenna a qualche passo di danza, chi si taglia le unghie, chi ha lo sguardo annoiato di una cernia surgelata, chi ti guarda come se fosse lei fuori e tu dentro la vetrina. Insomma ce n’è per tutti i gusti e razze: bianche, mulatte, di colore, magre, grassottelle, obese.
Tutta la scena è tinta di rosso per la luce emanata dai neon rossi collocati nelle vetrine.
Squallido? Divertente? Scandaloso? Segno di civiltà?
Mah! Chi può dirlo.
In fin dei conti il quartiere rosso è un vero e proprio museo all’aperto dove le attrazioni non sono le signorine in vetrina ma gli stessi visitatori: vi è rappresentato uno spaccato di tutta l’umanità dove prevalgono, probabilmente, soprattutto le sue miserie.
La zona mi è apparsa molto sicura e tranquilla, del resto è piena di videocamere di sorveglianza e probabilmente di agenti in borghese. L’unico problema potrebbero essere gli ubriachi e i “fumati" ma questi li troviamo in tutte le parti del mondo, anche sotto casa nostra.
Indipendentemente da come la pensate, se passate per Amsterdam non saltate questa tappa: se non altro, andando in compagnia, vi farete due risate nell’osservare, non tanto le signorine, ma il goffo scimmiottare di giovani ragazzi tesi nell’esibire patetiche virtù virili, e, ancora più divertente, il passo veloce di qualche uomo, non più così giovane, che uscendo in fretta da una vetrina, dopo l’agognata “consumazione, si alza il bavero della giacca come per non farsi riconoscere, del resto non si sa mai chi si può incontrare in giro!
E quando tutto manca potrete sempre godere delle perfette linee neogotiche della bellissima Oude Kerke.