Opinione dettagliata di Rosablu48
Rosablu48
Brescia, Italia99%
Un’altra spiaggia che abbiamo voluto visitare durante la nostra vacanza è stata la spiaggia del Lazzaretto.
Situata poco dopo la spiaggia delle Bombarde anch’essa non è molto grande, è perennemente affollata ma è stata una bella scoperta.
Per arrivarci prendiamo il bus che arriva fino a Capo Caccia e proprio di fronte alla spiaggia c’è una fermata per chi vuole scendere in questo luogo.
Anche qui la natura la fa da padrona, anche se un grande parcheggio prospiciente alla spiaggia fa notare che la mano dell’uomo ha fatto il suo lavoro. È un parcheggio a pagamento e in breve tempo è già super affollato. Agli altri non resta che cercare un altro posto dove parcheggiare e così lungo la strada si formano dei serpentoni di macchine che vi lascio immaginare.
Ormai parlarvi della limpidezza dell’acqua e del candore della sabbia mi sembra superfluo visto che in questa costa è tutto così, ma credetemi non si può fare a meno di accennare alle bellezze di questo mare e della spiaggia!
Lazzaretto9
Valutazioni
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Accessibilità
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Da vedere/da fare
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Rapporto qualità/prezzo
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Spiaggia (grandezza)
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Spiaggia (pulizia)
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Spiaggia (spazio)
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Qualità dell´acqua
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Con la sua forma a piccola mezza luna questa spiaggia è incastonata fra piccole scogliere da un lato e da un piccolo promontorio dall’altro, dove si può vedere anche la torre del Lazzaretto.
Per la maggior parte è spiaggia libera, ma c’è anche un piccolo spazio attrezzato con ombrelloni e sdraio per chi non vuole portarsi da casa tutta l’attrezzatura. Non ci sono ristoranti, ma solo un paio di chioschi dove poter comprare qualcosa da bere, un panino o un gelato.
Qui l’ombra naturale delle piante non esiste proprio per cui se non si è attrezzati con un ombrellone è un po’ dura resistere tutto il giorno. Comunque quando la calura si fa sentire niente è meglio che farsi un bel bagno in queste acque cristalline e andare ad osservare la costa rocciosa che si trova poco oltre la spiaggia.
Attraverso la limpidezza dell’acqua si può ammirare il fondale di rocce che hanno un colore tendente al rosa scuro e, se si è fortunati, poter ammirare qualche bel pesciolino che si aggira tranquillo in zona.
Anche qui i mezzi acquatici a motore sono molto rari e questo rende più sicuro il bagno in mare che digrada dolcemente verso il largo.
Essendo piccola l’affollamento è inevitabile e per potersi accaparrare il tanto agoniato pezzetto di spiaggia dove starsene sdraiati è utile e consigliabile giungere sul luogo in un’ora abbastanza mattiniera. Dopo le dieci di mattina già la cosa diventa problematica. Ed io ci sono stata a luglio, per cui non oso pensare come possa essere la situazione ad agosto.
Nonostante il grande affollamento però non c’è molta confusione o rumore, anzi. È una spiaggia bella da vivere per la mancanza di caciara e disturbo. E mentre me ne sto spaparanzata al sole mi leggo un po’ di informazioni su questo luogo e vengo a scoprire che qui, in questo luogo, un po’ di tempo fa c’era un lazzaretto dove erano ricoverate le persone colpite da malattie infettive, come la lebbra o la peste. Ora fortunatamente tutto questo non c’è più, ma a ricordo di tutto è rimasto il nome e alcuni resti dell’antico ospedale.
Poi, parlando con un locale vengo a scoprire che nell’antica torre che si nota sul promontorio che guarda al largo del mare è stata girata la pubblicità ad una pasta di un famosissimo marchio italiano (indovinato qual è?).
In effetti me la ricordo molto bene quella pubblicità e per un momento mi soffermo a pensare ad essa.
Ma è solo per un momento, perché la bellezza del luogo mi richiama al presente e la notizia viene archiviata.
Nel tempo che mi rimane lascio che il mio sguardo si posi sulla natura ancora incontaminata del luogo e così non posso fare a meno di notare come nel circondario la natura sia stata generosa.
Il verde è predominante e le colline circostanti ne sono coperte abbondantemente. I pini marittimi naturalmente la fanno da padrona, ma non mancano dei boschetti di bambù, specialmente vicino all’acqua, delle piante di ulivo, dei cespugli di mirto e tanti, ma veramente tanti, cespugli di oleandro in tutti i colori possibili che bordano i lati delle strade.
La spiaggia del Lazzaretto si è dimostrata una bella scoperta; calma, tranquilla, immersa nella natura e, fortunatamente, ancora poco “snaturata" dall’uomo.
Spero solo che questo continui per molto tempo dando così l’opportunità ai futuri visitatori di poterla ammirare in tutta la sua bellezza naturale e selvaggia.